Vino Verdicchio Vino Verdicchio

Le Marche la regione del vino Verdicchio

Il Verdicchio è un vino molto famoso prodotto nella regione delle Marche, ma non è certamente l’unico di questo luogo. A questo infatti se ne aggiungono tanti altri, tra i quali ad esempio il Rosso Conero, ma anche il cosiddetto “Rosso Piceno”.

Una delle aziende produttrici di questi vini più rinomate è sicuramente l’azienda Moncaro, situata ad Acquaviva Picena e anche a Montecarotto.


Verdicchio vino: ecco le sue particolarità e le sue caratteristiche

Il vino verdicchio proviene dall’omonimo vitigno che ha la caratteristica principale di essere a bacca bianca. Si trova soprattutto nella regione delle Marche e si concentra in misura maggiore nella zona che si estende tra Jesi e Matelica.

Scoperto già nell’VIII secolo, ha quindi origini antichissime e la regione ha potuto però registrare la presenza di questo vino originale, nel cosiddetto “Catalogo nazionale varietà di vite”, solo a partire dall’anno 1970. Si stima che oggi la superficie destinata alle coltivazioni dei vitigni da cui si ricava il Verdicchio ammontino a circa 2400 ha.

Come accennato, poiché la vite è a bacca bianca, ciò spiega la colorazione chiara del vino in questione, che ha una particolare tonalità gialla-paglierino. Il nome però deriva proprio dall’originaria colorazione delle bacche, che si presentano chiare, ma tendenti al verde-giallo.

Molto interessante anche gli studi che sono stati effettuati nel corso degli anni dagli esperti, che hanno cercato di ricostruire la storia di questo vino. Secondo alcuni infatti sarebbe arrivato nella regione delle Marche intorno al XV secolo, perché trasportato da alcuni viticoltori provenienti dalle zone limitrofe di Verona. Tutto questo si spiegherebbe con la somiglianza tra il Verdicchio e due vini veronesi: il Trebbiano di Soave e il Trebbiano di Lugana.

Va anche precisato però che non è un caso che il Catalogo nazionale varietà di vite consideri i tre vini come completamente distinti tra di loro. Questo infatti porta a pensare che non si trattino proprio di “parenti”, come invece sostengono alcuni. Oltre alle diverse posizioni sulla sua storia, ci sono alcuni professionisti che sostengono che il Trebbiano verde, vino tipico della regione Lazio, somigli al Verdicchio per colore e per sapore.

In realtà, il vino laziale in questione viene considerato di minore qualità rispetto a quella che possiede il famoso vino marchigiano.

Tra l’altro, quest’ultimo, come accennato, si produce soprattutto a Jesi e Matelica, anche se le colline intorno alla prima cittadina possiedono ben il 90% dell’intera produzione marchigiana. Nonostante questo, si distinguono due differenti varietà di Verdicchio: quello di Jesi e quello di Matelica. La differenza principale riguarda l’impatto a livello olfattivo, che sembrerebbe essere più importante nella seconda tipologia.

Per quanto riguarda il sapore, anche questo è caratteristico e si può riscontrare in entrambi i tipi citati: il gusto è molto ammandorlato ma anche sapido. Leggermente acidulo, lascia sul palato una particolare sensazione ed è perfetto per essere abbinato con primi piatti a base di verdura o di pesce. Per fare qualche esempio, le ricette con cui si abbina meglio sono risotti, come ad esempio quello alla pescatora, ma anche fettuccine e lasagne. A questi si aggiungono anche primi piatti a base di tartufo oppure di pesto alla genovese, nonché conditi con sughi.

Se queste sono le caratteristiche particolari di quello che ormai è diventato un vino simbolo della regione delle Marche, tuttavia non si deve dimenticare che quest’ultima è famosa anche per altre tipologie di vini.


Vini marchigiani: ecco le altre tipologie più famose e le loro caratteristiche

Tra i vini marchigiani non è presente solo il Verdicchio, ma ce ne sono anche altri, come accennato. Tra questi, sicuramente vanno nominati il Rosso Conero, ma anche il Rosso Piceno.

Per quanto riguarda il primo, si tratta di un vino indicato anche con la denominazione “Rosso Conero DOC”, stabilita nell’anno 2004, poi successivamente sostituita dalla più precisa “Conero DOCG”. Il suo nome è dovuto al luogo da cui proviene: il monte Conero, che oltre ad affacciarsi sulla costa adriatica, è circondato da paesaggi mozzafiato. Prodotto soprattutto nelle città di Ancora, ma anche a Camerano, nei borghi di Sirolo, Numana e Offana e anche in una parte di Castelfidardo e Osimo, si tratta di un vino dal sapore molto particolare.

Questo è reso tale dal gusto fruttato, ma anche leggermente granato e aranciato. In più ha una tipica tonalità rubino molto intensa, che in alcuni casi assume delle sfumature che tendono al violaceo.

Oltre a questo, il vino in questione si presenta come asciutto e perfetto per essere gustato insieme a carni bianche, come ad esempio pollo arrosto, ma anche formaggi che presentano una stagionatura media, nonché stufati, carni alla brace, cacciagione o primi piatti sempre a base di carne. Tra questi, un abbinamento perfetto da poter citare sono le pappardelle al cinghiale.

Per quanto riguarda il Rosso Piceno invece si tratta di un vino che viene prodotto sempre ad Ancona e nei territori limitrofi, in particolare anche a Macerata e ad Ascoli Piceno, da cui prende il nome. Molto caratteristico il colore, che tende sempre al rubino molto vivo, quindi somiglia su questo al Rosso Conero. Tuttavia le sfumature diventano purpuree più raramente rispetto a quest’ultimo e con il passare del tempo assumono un colorito più tendente al granato.

Per quanto riguarda il suo sapore e il giudizio olfattivo invece si sottolinea l’aroma fruttato e anche l’odore di fiori. In particolare, gusto e profumo ricordano l’amarena, ma anche la violetta e la prugna. A questi inoltre si possono aggiungere la mora, il ribes e il mirtillo. Si abbina in modo perfetto a primi piatti come la lasagna, ma anche a carni come quella di maiale, a selvaggina e a bolliti.

Questi sono i vini più famosi nella regione delle Marche, anche se il Verdicchio rimane sempre quello considerato come quello più rappresentativo della viticoltura marchigiana. Si consiglia di gustare questi fantastici sapori in un ottimo ristorante, in modo che insieme ai vini si potranno anche degustare ottimi piatti tipici, sia a base di carne, sia di pesce, senza dimenticare contorni ricchi di sapori marchigiani unici e originali, e i dolci.


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